Storia e principi del Blog.

Il blog è nato con l'idea di fare un diario interattivo tra alcuni amici con una grande passione per la bici e il suo mondo.
Dopo un anno in cui sono avvenuti molti cambiamenti abbiamo trovato un giusta direzione.
Il nostro è un blog aperto a coloro che amano il ciclismo
, le competizioni, l' agonismo, le passeggiate domenicali, i raid, la mtb e credono nell'amicizia dimostrandolo costantemente con i fatti.
Alcuni di noi vincono con la bici, tutti vinciamo nella vita con la passione e l'impegno, senza barare. Sappiamo accettare le sconfitte e con la forza del sorriso ripartiamo entusiasti per una nuova sfida.
Ecco i nostri racconti, i nostri pensieri, le nostre goliardie,le nostre gare, le nostre foto.
Il nostro giro d'Italia in bici è iniziato, le tappe fatte e quelle da fare sono molte, dal mare, alle Alpi.
Siamo partiti in pochi e con il tempo il gruppo si sta consolidando sempre di più.

Buona lettura a tutti.

Visualizzazione post con etichetta Umorismo. Mostra tutti i post
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Finita l'era del carbonio inizia l'era del bio.

Il 2012 inizia con grandi novità, dalla fiera del branzino ad Alserio arrivano le grandi novità in fatto di 2 ruote.
Materiali nuovi per il ciclo ma che da sempre vengono usati dalla maggior parte degli uomini.
La bici che abbiamo preso in considerazione è stata completamente ricavata dal pieno, lavorazioni a cnc, montaggio e finiture manuali.
Testata con successo da ciclisti Brianzoli è consigliabile a tutti, non ci sono problemi alla schiena e si risolve il problema dello smaltimento una volta dismessa.



Terminata la stagione agonistica ..

Terminata la stagione agonistica e tirate le somme si inizia subito a pensare al futuro ed alla nuova stagione.
Dopo una giusta pausa, ci si mette al lavoro per compensare le carenze riscontrate durante la stagione.
Il nostro amico Zack è stato avvistato mentre affina la tecnica in curva, ha preso lezioni presso il reparto corse Ducati ed ora si esercita nella pista ciclabile di Rovellasca dando spettacolo a mamme e bambini che frequentano il parco.
Non imitatelo è pericoloso, ci vuole coraggio ed una certa capacità, non tutti nascono funamboli....

Spesso si sente dire...

Caretta super leggera montata Campagnolo con freno a doppio pivot.
Spesso si sente dire ai corridori che non raggiungono risultati la classica frase "vai a lavorare".
Purtroppo o finalmente il pescatore ha ascoltato il consiglio, buon lavoro pescatore vorrà dire che ci saranno più branzini al lago a prendere il sole con tranquillità.

Le scarpe

Mi è capitato di vedere nelle discese tecniche di alta montagna un ciclista evoluto usare questo tipo di calzatura futuristica in composito di carbonio iniettato con azoto per creare del vuoto e contenere i pesi, calzatura che consente una buona presa al pedale in qualsiasi posizione con qualsiasi tipo di pedale senza il bisogno di montare le tacchette.
Le avete mai usate o viste?

La fontana di Camerlata

Arrivando dal casello autostradale uscita Como Sud e dirigendosi verso il centro di Como il primo monumento significativo che si incontra è la fontana di Camerlata.
"La Fontana di Camerlata sorge sulla piazza omonima ed è considerata “opera di perfetto e fragile equilibrio fra grandi cerchi posti su delle sfere”. L’opera risale al 1936 ed è Frutto della collaborazione tra l’architetto Cesare Cattaneo e il pittore astrattista Mario Radice. La Fontana fu commissionata dal Comune di Como per riqualificare uno dei luoghi d'ingresso alla città, piazzale Camerlata, già allora transitata da molti veicoli in quattro direzioni di marcia. Data la destinazione urbanistica del monumento, i progettisti idearono tale combinazione di anelli e di sfere ispirandosi alla pila di Alessandro Volta.
Ne uscì un’ "Opera di decorazione pura, esaltazione di belle forme ottenute con geometrica perfezione ... senza pretese di contenuto letterariamente simbolico o di destinazione funzionale": così Cattaneo e Radice illustravano, nel novembre del 1935, il loro progetto per la fontana. Un'opera astratta? Forse, e non a caso Mario Radice era un pittore astratto. Ma v’era dell’altro, e i due autori ne parlarono. La fontana fu costruita provvisoriamente nel Parco Sempione di Milano, ed esposta alla VI Triennale del 1936. Durante l'esposizione, l’opera suscitò molto interesse, e il consenso attorno ad essa fu espresso in numerosi studi e pubblicazioni.
Damiano Cattaneo, figlio di uno dei due progettisti, ricorda che "La fontana era stata progettata per essere vista in movimento dall’auto che girava intorno. È un monumento al traffico, che va ammirato dal traffico". da guide.TraveItalia.com
Il significato attribuito dai comaschi va oltre il valore artistico e culturale, guardando la foto potete notare come i grandi anelli circolari siano mantenuti in posizione dalla sfera o palla che dir si voglia, detto in comasco "la stà in pè a ball" sta in piedi a palle.
Questo per introdurvi al ciclista alle prime armi che per accrescere i consensi viste le poche capacità tecnico atletiche sulla strada si inventa scrittore e recensore di biciclette.
Leggendo qua e la recensioni si nota l'incapacità ciclistica e si sostengono "grandi cerchi" con delle "sfere" per avere consensi e visibilità nei confronti 
di chi si avvicina a questo magnifico sport.
La parola è libera a tutti fatto salvo di raccontare cose vere e non verosimili.
Mi fa riflettere molto la frase di un tizio che mi parlava del vuoto a perdere o della volpe e l'uva...fatti dimostrano che l'uva era acerba e il vuoto a perdere si ricicla al bisogno.
Nel popolo ciclista ci sono molti con la somiglianza della fontana in foto, senza le palle (non gli attributi) non stanno in piedi.
Dimenticavo io il muro di Sormano con la bici da corsa non l'ho mai fatto e non credo di farlo, in Italia girano personaggi che salgono alla Colma e per aver fatto una foto davanti alla sbarra dicono di essere saliti dal Muro.
Viva il ciclismo quello pedalato e raccontato con umiltà come fanno i nostri collaboratori. In questo periodo scriviamo poco perchè il tempo libero è dedicato alle pedalate. oggi piove e domani mattina si pedala anche con la pioggia, in culo alla balena a tutti gli amici del blog.



Il gatto nero parte seconda

Nella parte prima si pensava che Riccardus livignasco fosse uno iettatatore sceso dall'alto piano per gufare al popolo Italico.
Le ricerche approfondite portano ad una risoluzione del caso.
Riccardus livignasco è una vittima del gufo dei gufi, colui che vive e trae godimento delle sfortune altrui, un certo Landos della Sfigas romagnolo d'addozione, calabro nel cuore e milanese d'abitazione.
L'uomo che nonostante l'età matura non ammette i propri limiti e non riconosce le capacità altrui, colui che invei per la prima volta contro l'argon18 fino a ridurla con le iettature ad un argon6, colui che passa le ore con un ago in mano e pensa al tubolare di Riccardus il livignasco... colui il colpevole della mala sorte di Riccardus.

La caccia è aperta!


Il gatto nero

Nel medio evo si pensava che il gatto nero vivesse con le streghe e girovagasse la notte pensando ad un diabolico animale pericoloso perchè spaventava i cavalli.
Nei nostri tempi c'è chi ancora crede al gatto nero come porta sfortuna, le cose ultimamente però stanno cambiando.
Recenti studi hanno dimostrato che anche il ciclista "nero" di capelli un tale Ricardus Zacchardus di Rovellasca frazione Livignasca portata nella bassa per i cardiopatici, porti sfortuna.
Pare che nelle griglie o per meglio dire ammassamenti di ciclisti pronti per la sfuriata agonistica, vada di moda la grattatina agli attributi all'avvistamento del famoso ciclista.
Ecco che il credo viene alimentato dalle cronache di gara, forature, cadute, tacchette spezzate, cambi rotti, forcellini piegati, tubolari squarciati, tamponamenti stradali e chi più ne ha più ne metta.
Queste voci si sono diffuse anche nell'ambiente felino, a Rovellasca frazione di Livigno non girano più gatti neri per le strade, si pensava a riti satanici nel vicino parco delle Groane invece gli investigatori grazie all'aiuto di un interprete del linguaggio felino hanno scoperto che si sono trasferiti in massa in un paese sperduto della Siberia certi di non trovare più il famoso ciclista dalla chioma nera.
L'interprete ha riferito che all'umano basta una grattatina per difendersi dalla sfortuna e il capo dei gatti un certo Oscar ha risposto prova tu a grattarti le palle con le nostre unghie...
Povero ciclista ora gli è rimasto solo di andare sulla statale dello Stelvio a bordo strada fingendo di attraversarla al passaggio delle auto.
La storia continua vi rimandiamo alla prossima gattata...

Non sono scaramantico...

...però questo male non mi farà di certo!!!



PS: specifico per la dea bendata che non voglio che mi arrivi addosso!!! :-)

Quanto tempo... ripescati!!!

Altro che Gem Boy, Elio e le Storie Tese, ecc... Qua siamo quasi agli albori del rock demenziale!!!

Lavaggio Prince Machine


Dopo una lunga Gf come la Selle Italia, pur in condizioni meteo ottimali,il mezzo meccanico presenta della sporcizia insinuata nei punti più nascosti.Il Principe sapete non può avere una bici nemmeno leggermente sporca,Quindi cosa c'è meglio che un lavaggio accurato da parte del mio amico Claudio, titolare della ditta Caporale Cicli , nonchè presidente del Sestri p.Pochi minuti e ogni traccia di sporco ,unto,grasso va via, il cambio ed i pignoni sono perfetti e pronti per una altro viaggio........

Fabrizio Casartelli

La notizia era nell'aria si attendeva la conferma e puntualmente è arrivata.
Dopo la grande prova in Franciacorta il Ds Luca Schinto non ha perso tempo ed ha proposto un contratto biennale alla Farnise Vini, mezzora fa la firma del contratto all'essho hotel di Milano, un biennale che prevede la partecipazione di Fabrizio a corse open per il primo anno.
Luca Schinto ha  dichiarato che spera il prossimo anno di poterlo schierare al posto di Andra Mosè al giro d'Italia.
Il blog è orgoglioso di Fabrizio e si congratuala augurando una buona carriera, dopo la laurea in informatica è arrivato subito un lavoro.





Come vincere una Granfondo

Questo video svela i segreti di un vincitore di una grandfondo!
Allenamento Alimetazione A letto presto e da solo! Le tre A del successo... la formula segreta non viene scritta ma è visibile nel video.

Rivoluzione nel ciclismo

Dopo molti sospetti su bici dopate, la federazione internazionale prende di petto la situazione e annuncia che dal 2012 ci sarà la monomarca per telai e accessori.
Le motivazioni date pare provengano dalle differenze tra telai dopati che danno molti watt in più, da ruote ad alto profilo che aumentano la velocità di marcia anche ai 20 km/h.
In Giappone sono seriamente preoccupati perché pare abbiano già perso in partenza la possibilità di fornire i gruppi tanto è vero che stanno investendo tutte le risorse sui mulinelli delle canne da pesca, ipotizzando che sarà il futuro di molti ciclisti sfavoriti dalla monomarca.
Ci sono 2 aziende per ora in testa alla fornitura di telai, ruote e gruppi, sono in lotta molto serrata invece i produttori di selle per via della teoria del buco o meno.
Pare che un guro stia valutando i materiali migliori da inserire nel settore, sicuramente la Cina si candida per la fornitura di telai, in quanto una volta tolta la griffe e la vernice tutti da li arrivano, probabilmente vedremo telai diversamente colorati in funzione delle squadre.
Qualche corridore medita il ritiro per mancanza di introito pubblicitario ricavato dai materiali, qualche altro invece è curioso di percepire sulle proprie gambe la sensazione di avere a disposizione una bici migliore.
Con molta curiosità aspettiamo la monomarca, forse vedremo emergere nuovi talenti rimasti nascosti nella pancia del gruppo, oppure rimasti al ciglio della strada a brucare l'erba.
Forza ragazzi ne vedremo delle belle, inizierà una nuova tangentopoli dal prossimo salone del ciclo.

Restyling

Sebbene fossi tentato, MOLTO TENTATO, dall'accoppiata giallo fluo e viola, alla fine è prevalsa la ragione! :-)

Ps: la terrò in serbo (e forse anche in croato ehehe) per un'occasione speciale!!!

Numero 1







Partire in una Granfondo con il Numero 1.....per alcuni può essere una aspirazione, per altri, magari i vincitori della stessa corsa l'anno prima ,un motivo per dire" ehi...qui il più forte sono ancora io..".
A me è successo nella GF Olmo , che si svolge a Celle ligure ,nel 2004 di avere il pettorale 1.
Non certo per meriti agonistici ovviamente, ma frutto di una scommessa simpatica tra alcuni ragazzi della nostra squadra e un giudice Udace nostro carissimo amico.Morale...ecco il pettorale 1....e chi se lo piglia???? Voto unanime...Il principe :-) ...mi sono sacrificato per il bene della squadra.Ovviamente tralascio i commenti dei " colleghi" durante lo svolgimento della GF.....

Ad ognuno la sua sorte...

... anzi no: ad ognuno il suo BICCHIERE...!!


ps: non diciamo che era acqua di lago però... :-)

Argon 18 Vs Cannondale

Si è giocato oggi sul lago di Como il confronto valido come prova del campionato Italiano pescatori di branzino, vince di misura l' Argon 18 sulla Cannondale.